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Peso kg 3,00 circa

Calibro fetta 95-100 mm circa

Macinatura 8,00 mm

Stagionatura 90/100 gg circa

Salame del Ponte

Consumatori e studiosi sono divisi tra loro come ai tempi di Coppi e Bartali, di Rivera e Mazzola, separati da convinzioni autentiche e spesso accesa rivalità.

Per “par condicio” la nostra azienda propone il proprio, crediamo, prezioso contributo alla macinatura grossa “campagnola” chiamando questo importante crespone da taglio in omaggio al ponte di S. Cristoforo a Milano.

Nelle sue vicinanze, sui navigli, si dice risiedesse la prima congregazione “dei salsamentari “ (cultori norcini milanesi) che prediligevano “il taglio grosso” rispetto  a “quello fino a grana di riso”, primi fuggiaschi e separatisti dall’associazione ufficiale meneghina, con sede in zona carrobbio (duomo), compattamente schierata sulla sponda dell’altro pensiero salumiero.

Al palato note marcate di cantina e di vino rosso con leggerissimo aglio fresco in esso stemperato per alcune notti, e rigorosamente, ma solo durante alcune fasi lunari come da tradizione.

Questi e molti altri erano i segreti che gli autentici norcini-salsamentari dispensavano con circospezione, e segretamente custodivano, durante le loro “performance” nelle diverse cascine del nostro territorio.

Ricette complesse, variegate e curiose, infusioni aromatiche scrupolose e prolungate, carni mature e mani sapienti, segreti produttivi gelosamente custoditi da generazioni.

In poche parole il dono più prezioso del maiale, e ultimo nella cronologia di produzione dopo la macellazione sull’aia o in cortile, veniva quindi preparato con cura maniacale per sfamare intere famiglie contadine e durare “in morbidezza” fino al prossimo “rito della maialatura” dell’inverno successivo.

I risultati erano poi aprivano il dibattito in effettive “scuole di pensiero”, con tattiche contrapposte quasi calcistiche da 4-4-2 oppure 3-5-2, marcature a uomo o a zona, che caratterizzavano e dividevano un territorio da un’altro, magari spaccavano in due un paesino di contadini con autentiche dispute quasi da tifo calcistico su chi realmente fosse il norcino più illuminato, saccente e performante.

Ecco quindi la nostra proposta a macinatura grossa per un derby tutto milanese.